E' nato a Mostra Convegno Agroenergia il Club della Gassificazione. L’iniziativasi propone come “operazione verità”, con la finalità di tutelare gli investitori attraverso una informazione quanto più possibile obiettiva sulle prestazioni degli impianti e, di conseguenza, dare credibilità all’intero settore, in un momento delicato, dove la tecnologia sta passando dalla fase di sviluppo alla piena operatività commerciale.
Nasce per iniziativa del POLIBRE, Polo di Innovazione Energie Rinnovabili e Biocombustibili di Tortona, EnermHy, il Polo d’Innovazione di Vercelli, di EnergEtica – Distretto Agroenergetico Italia Nord Ovest e di UNCEM Piemonte, con l’obiettivo di ‘riabilitare’ la tecnologia della gassificazione.

Piero Mattirolo, a.d. di EnergEtica, ha affermato che “uno degli obiettivi del Club della Gassificazione è individuare un modello standard per valutare quali impianti hanno già sviluppato una tecnologia che garantisca affidabilità di funzionamento, e quali non sono ancora pronti per entrare sul mercato”. Per il 22 marzo è previstauna riunione tra gli associati per nominare un Comitato Scientifico che avrà questa funzione valutativa.
“Siamo certi che la gassificazione rappresenti una delle tecnologie più importanti per la cogenerazione da biomasse – ha aggiunto Roberto Isola coordinatore di EnermHy – e siamo convinti, attraverso la costituzione del Club della Gassificazione, di poter dare un contributo concreto da un lato a una comunicazione trasparente e corretta di questa tecnologia, dall’altro al raggiungimento della piena capacità operativa degli impianti aderenti. Il tutto grazie alle attività di ricerca e ai progetti portati avanti dal Polo Enermhy, che fra i suoi principali ambiti operativi presenta, oltre a quello del mini hydro, anche quello delle biomasse marginali”.
Secondo Giuseppe Tresso, della società Uncem Piemonti Risorse, attiva nella valorizzazione delle risorse forestali e ambientali, “le tecnologie di gassificazione sembrano essere oggi le uniche adatte ad essere diffuse sul territorio prossimale alle aree forestali italiane. La possibilità di realizzare impianti di piccola taglia permette infatti di valorizzare al meglio, oltre all’energia elettrica, anche la produzione di calore collegata ai cogeneratori nell’ambito di reti efficienti. Confidiamo quindi che l’ampliamento della base di utenti e il rafforzamento del sistema di incentivazione alla produzione energetica rinnovabile stimolino le imprese del settore a migliorarsi permettendo a questa prospettiva tecnologica di fare un salto di qualità nel senso di maggiore efficienza e stabilità di processo”.
Il Club che è nato a Mostra Convegno Agroenergia è aperto a fornitori di tecnologie, gestori di impianti ed altri soggetti interessati della filiera, che ne condividano le finalità.