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Il ruolo del Distretto EnergEtica è di accompagnare e sostenere la diffusione delle energie rinnovabili, con particolare attenzione per quelle realizzate nell'ambito delle aziende agricole, favorendo la disseminazione delle conoscenze e dei saperi.  In una visione dell'agricoltura e dell'energia che è prima di tutto etica e poggia su questi cardini:

  • Opportunità in Italia e per l'Italia: proprio il lungo vuoto di politica energetica nazionale e l'alto costo energetico rendono più pagante lo sviluppo delle energie rinnovabili
  • Opportunità per l'agricoltura: la produzione di energia costituisce un'opportunità di integrazione del reddito agricolo ed insieme uno sfruttamento più razionale di tutte le risorse, sia nel caso di coltivazioni dedicate, sia, ancor di più, nell'utilizzo dei sottoprodotti.
  • Opportunità per il territorio: lo sviluppo delle agroenergie apporta nuove tecnologie, attrae occupazione qualificata, accresce le opportunità di lavoro nella campagna
  • Opportunità per l'ambiente: la crescita delle energie rinnovabili porta al centro dell'attenzione delle amministrazioni pubbliche i temi dell'ambiente e della sostenibilità. In uno scenario di continua crescita del prezzo del petrolio, l'agroenergia propone l'obiettivo di sistema agricolo che non getta via nulla, molto più vicino alla frugalità della tradizione agricola che a modelli consumistici.
  • Sistema integrato: è più corretto parlare di agroenergia che di agroenergie.  Infatti la filiera lunga e la filiera corta, i biocarburanti, la cogenerazione, le materie prime ed i sottoprodotti fanno parte di un unico sistema, con molteplici possibilità di interscambio e di sinergie.
  • Sistema aperto: in molti casi, le materie prime o i semilavorati possono provenire da paesi con caratteristiche climatiche più vantaggiose per queste coltivazioni. Con opportuni investimenti, è possibile ottenere produzioni energetiche ad alto rendimento da zone semidesertiche o scarsamente coltivate.  Con importanti benefici per aree agricole poco produttive.
  • Approccio adattativo: nulla è più sterile e dannoso di una posizione ideologica sull'agroenergia.  La molteplicità delle soluzioni tecnologiche oggi disponibili permette di individuare la strada più adatta per ciascuna realtà locale, che si tratti di un territorio montagnoso con biomasse forestali, o di un'area urbana oppure industriale.